Come usare questa checklist
Le frequenze di questa pagina vanno bene per un ufficio medio, occupato tutti i giorni feriali. Adattale alla tua sede: un ufficio con 10 persone e uno con 200 non hanno le stesse esigenze. Se lavori per un cliente, parti dalle frequenze scritte nel contratto.
La stessa lista pulizie funziona anche per studi professionali, coworking e piccoli showroom: togli le voci che non servono e aggiungi le aree specifiche della sede.
Tre regole per una check list pulizie che funziona davvero:
- Ogni voce è un'azione da controllare. «Pulire specchi e lavabi» va bene. «Sistemare il bagno» no.
- Dall'alto verso il basso, dal pulito allo sporco. Prima scrivanie e superfici, poi i pavimenti. I bagni per ultimi, oppure con attrezzatura separata.
- Panni di colori diversi per bagni, area ristoro e uffici, secondo il codice colore della tua impresa. Così non porti lo sporco da una zona all'altra.
Prima di iniziare, chiedi al cliente cosa non va toccato. Molte aziende non vogliono che si spostino documenti o che si puliscano tastiere e schermi.
Cosa pulire ogni giorno
Uffici e postazioni
- svuotare i cestini e cambiare i sacchetti, rispettando la raccolta differenziata;
- spolverare i piani delle scrivanie liberi da documenti;
- pulire maniglie, interruttori e pulsantiere, cioè i punti più toccati;
- aspirare o lavare i pavimenti delle zone di passaggio.
Bagni
- pulire e disinfettare WC, orinatoi, lavabi e rubinetti;
- pulire specchi e piastrelle della zona lavabo;
- reintegrare sapone, carta igienica e asciugamani di carta;
- svuotare i contenitori dei rifiuti;
- lavare il pavimento.
Nei bagni con molto passaggio un solo giro al giorno spesso non basta. Valuta un secondo passaggio a metà giornata.
Area ristoro e cucinetta
- pulire piani di lavoro, lavello e tavoli;
- pulire l'esterno di microonde, macchina del caffè e frigorifero, maniglie comprese;
- svuotare i rifiuti, soprattutto l'organico.
Ingresso e reception
- pulire pavimento e zerbino;
- togliere le impronte dai vetri della porta d'ingresso;
- spolverare il banco della reception.
Uffici con presenze ridotte
Se l'ufficio è pieno solo alcuni giorni, per esempio con lo smart working, puoi far coincidere alcune attività giornaliere con i giorni di presenza. Bagni, area ristoro e punti di contatto vanno però puliti dopo ogni giorno di utilizzo, anche se in ufficio c'erano poche persone.
Cosa pulire ogni settimana
- aspirazione completa di pavimenti e moquette, anche sotto le scrivanie libere;
- spolverare sedie, mobili, mensole e davanzali;
- pulire porte, stipiti e pareti vetrate interne;
- pulire l'interno del microonde e controllare il frigorifero, secondo le regole concordate con il cliente;
- pulizia a fondo della sala riunioni: tavolo, sedie e lavagne;
- pulire telefoni fissi e accessori, solo se previsto dal contratto;
- ascensore: pulsantiera, specchio, pareti e pavimento (più spesso se il passaggio è alto);
- battiscopa nelle zone più sporche, come ingresso e corridoi.
Cosa pulire ogni mese (e le attività periodiche)
- vetri interni completi e davanzali;
- punti alti: lampade, bocchette dell'aria, sopra gli armadi;
- lavaggio dei cestini e dei contenitori dei rifiuti;
- battiscopa completi e termosifoni;
- aspirazione delle sedute imbottite;
- pulizia completa del frigorifero, d'accordo con il cliente.
Alcune attività si fanno ancora più di rado, ogni tre o sei mesi: vetri esterni, lavaggio delle tende, trattamento di pavimenti e moquette. Mettile in un calendario a parte, così non si perdono. Per distribuire tutte queste attività sulla settimana, segui la guida al planning pulizie con modello settimanale.
Checklist pulizie uffici da stampare
Il modello copre una settimana. Per le attività giornaliere metti una X ogni giorno. Per quelle settimanali e mensili segna solo il giorno in cui le hai fatte. A fine settimana l'operatore firma e il responsabile controlla.